Aquileia, patriarcato e veneziani. Rapporto coi Celti

In Friuli, si erano instaurati gli Euganei, di origine pre-indoeuropea (pre-celtica) con insediamenti che assunsero nella zona la forma dei castellieri. Fra il X e il VI secolo a.C. agli Euganei si sovrapposero i Veneti (di origine forse illirica e provenienti dalla regione danubiana), ai quali si sostituirono nel VI secolo a.c. i Gallo-Carni, o Celti che introdussero, nei territori da loro occupati e in quelli limitrofi, nuove e avanzate tecniche di lavorazione del ferro e dell’argento dilagando nella pianura Padana e occupando buona parte dell’Italia settentrionale. Questa popolazione a ondate successive, relegò i Paleoveneti oltre il confine naturale rappresentato dalle acque del Livenza. Secondo lo storico greco Teopompo, dopo essersi insediati nella pianura, i Celti fondarono la città di Achileia –nome che con i romani divenne Aquileia- lungo il fiume da loro chiamato Achilis (che dovrebbe significare fiume dalle acque scure e profonde). Dopo la fine della dominazione celtica in Friuli, iniziò il periodo del Patriarcato di Aquileia, che finì nel 1420, per passare per un lungo periodo sotto a un'altra dominazione, quella veneziana. Il filo che lega il tutto, è la “ciclicità”, visto che dai Veneti si è passati ai Celti, e poi ai romani e nuovamente ai Veneti, ciclo interrotto solo dagli odierni tesorieri della splendida cittadina di Aquileia. Certamente il periodo storico non è inerente direttamente al progetto proposto, che è quello celtico, ma indirettamente è pur sempre un valido antenato “achileiano” di tutto rispetto, visto che è grazie al suo antico passaggio, che i successori hanno trovato una valida eredità.

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La bolla “iniuncta nobis” con la quale il Papa sopprime ufficialmente il patriarcato di Aquileia, storicamente è descritta come una specie di concessione ad Austria e Venezia, che dichiaravano di vedere in Aquileia i motivi dei loro conflitti. In realtà la bolla papale va inquadrata nel contesto di più bolle dello stesso tipo emanate in quell’arco di anni, volte a sopprimere e non tollerare più scomode tradizioni pagane che continuavano a sopravvivere. La popolazione che ha fondato Aquileia, infatti era celtica, e Aquileia stessa aveva risentito dell’influsso delle popolazioni longobarde. Prova ne sono i mosaici all’interno della cosiddetta “Chiesa dei Pagani” che reca moltissimi simboli e motivi fatti con i nodi celtici. La dominazione veneziana è sorta dopo che Austria e Venezia hanno messo da parte i loro screzi politici. Trieste (luogo del Triskell) e Istria, han prosperato sotto Maria Teresa e Venezia si è “accontentata” di Veneto e bassa friulana. Il pontefice non poteva far fuori il patriarcato che faceva parte della Chiesa, senza un motivo politico adeguatamente giustificante, rischiava uno scisma. Lo ha trovato in Venezia ed Austria, così ha potuto far fuori una parte di clero influente che portava avanti influenze pagane. (ricerca di Claudia Bossi).

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