Le Unioni con Antico Rito Celtico

Le unioni con rito celtico, saranno celebrate da Atanvarniëe dei MacAjvar,  anche in lingua friulana.

 

Chi volesse unirsi con questo antico rito, potrà richiederlo anche durante il festival all’Info-point.

 

Per conferma dell'iscrizione, è richiesta una donazione per la celebrante, di € 10.00.

 

Prenotazioni consigliate entro il 18 Giugno.

 

presso la sede dell'associazione al New Age Center in via Nordio 4/C a Trieste in orario negozio (9.30-13.00 e 16.00-20.00),

 

oppure dal 21 Giugno direttamente all'Info-Point in area festival.

 

Per altre informazioni, scrivere a: triskellfestival@gmail.com

Venerdì 22

 dalle 18.00 alle 19.30

Sabato 23 * Domenica 24 * Venerdì 29 * Sabato 30 Giugno

  e Domenica 1 Luglio

dalle 11.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30

ISTRUZIONI PRE-UNIONE

Come prepararsi al "matrimonio" con antico rito Celtico

 

Unirsi con rito celtico è senza dubbio una scelta non molto comune in Italia. Questo è un rito molto antico e la sua storia risale all’epoca dei Druidi. E’ anche detto “rito della sacra unione” ed era considerato un contratto che legava due famiglie o due domini, o le amicizie, e non sempre coincideva con i sentimenti. Prima di celebrare il rituale gli sposi avevano un periodo di “convivenza” di nove mesi, dal 1 agosto al 1 maggio successivo, dopodichè decidevano se ufficializzare l’unione oppure sciogliere la coppia.

 

Chi desiderasse celebrare la propria unione al Triskell, segua queste istruzioni.

 

La coppia in procinto della sacra unione, sette giorni prima si reca in un bosco o su un prato, può essere in montagna, in campagna o in riva al mare: qui intrecciano insieme una corda o nastro di colore bianco a uno di colore rosso, lunghi poco meno di un metro, (Dea e Dio, Femminile e Maschile) rappresentante la loro unione e solo con la natura a loro testimone. Si fanno delle promesse reciproche che si impegneranno a mantenere nel corso dell’anno, che la celebrante farà loro confermare durante il rito. I due sposi dovranno in tale occasione anche provvedere a fare delle offerte alla natura, per ringraziare di essere stata loro testimone in questo momento così importante per la loro unione. Sono sufficienti una mela spezzata a metà o del pane e un po’ d’acqua, da donare alla natura e agli animali che la popolano.

Il giorno del rito, alla coppia viene richiesto di portare ciascuno un po’ di terra della propria “Terra” natia (ne basta una piccola manciata), chiusa separatamente in due quadratini di stoffa legati non troppo strettamente con un pezzo di nastro o spago. Le due terre di provenienza saranno unite durante il rito a simboleggiare l’unione degli sposi.

La coppia dovrà anche scegliere una pietra semplice, che sarà il ricettacolo della loro memoria storica. Una volta lavata e purificata, le energie e il ricordo della propria famiglia saranno da loro impresse attraverso il tocco,  tramandando così la tradizione e la pietra stessa alle generazioni future.

Seguiranno poi, la purificazione della coppia con i quattro elementi e la conferma delle promesse fatte una settimana prima.  Infine vi sarà l’unione delle mani con il nastro bianco e rosso intrecciato in precedenza, a cui seguirà lo scambio di anelli o di altro pegno, e quindi la consacrazione con l’idromele (o altra bevanda, non necessariamente alcolica, portata da loro). Chi lo volesse, può portare con sé uno o più testimoni, che entrerà con loro nel cerchio. L’abito prescelto è totalmente libero, e per chi ne sente l’ispirazione è chiaramente gradito l’abito di stile celtico/fantasy, tunica, coroncina di fiori, Kilt o altro. E’ un giorno di festa, quindi potete vestirvi come più vi piace, in costume oppure no.

 

Riconferma dell’unione.

La promessa di matrimonio con rito celtico, prevede a distanza di un anno e un giorno, idealmente, la riconferma o lo scioglimento naturale. La coppia che desideri confermare la sua unione, dovrà portare con sè: la pietra che è stata consacrata come altare dell’unione l’anno prima, il nastro rosso e bianco dell’handfasting, i testimoni e un’offerta simbolica per Madre Terra (un pugnetto di semi, cereali o legumi... qualcosa che possa germogliare nella terra e creare nuova vita). Verrà richiesta, nel caso ci fossero testimoni, la loro partecipazione all’inizio del rituale. In tal caso munitevi anche di un piccolo coltello e di qualche metro di spago sottile o di filo di lana o di cotone, di qualunque colore. Seguiranno i rituali come per l’unione dell’anno prima.

 

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Le unioni, con antico rito celtico saranno celebrati da Alessandra Atanvarniëe MacAjvar: venerdì 22, sabato 23 e domenica 24, venerdì 29 e sabato 30 giugno e domenica 1 luglio come in programma, anche in lingua friulana in onore alla antica popolazione dei Celti Karni stanziatisi in regione. Chiunque volesse partecipare potrà farlo prenotando il proprio rito presso l’associazione oppure all’Info-point.

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