Solidarietà

Durante tutti i 12 giorni di festival

all'Info-Point e al Campo Storico durante il Tiro con l'Arco

si terrà la raccolta fondi per il progetto "Il Sogno di Giulia", tramite

UNA FRECCIA PER GIULIA

Il 2 Dicembre 2016 attorne alle 7 del mattino, un tragico incidente si è portato via Giulia Buttazzoni, questa ragazza di appena 15 anni che abitava in questo rione. E' stata investita sulle strisce pedonali mentre attraversava la via de' Marchesetti, per andare a prendere l'autobus che avrebbe dovuto portarla a scuola, proprio all'altezza della fontanella del Ferdinandeo, e dove ancora oggi amici e parenti portano dei fiori per ricordarla. Il desiderio di Giulia era di fare il medico.

Giulia aveva un amore innato per i viaggi che considerava come un'opportunità unica di arricchimento. Voleva conoscere posti nuovi attraverso la conoscenza delle persone che rappresentavano per lei una risorsa unica ed insostituibile per comprendere e amare culture diverse.

Sognava un mondo in cui i confini fossero solo un segno tracciato su carta geografica e non delle barriere invalicabili. Aveva la necessità di essere sempre circondata da amici con i quali condividere questo suo grande amore, ed ai quali trasmetteva il suo entusiasmo e la sua sete di conoscenza.

 

Questo era il suo sogno e nella sua immensa generosità avrebbe voluto condividerlo con più persone possibile. E' per questo motivo che Marco, Roberta e Silvia hanno pensato di realizzare qualcosa che potesse rendere questo sogno reale. E' nato così "IL SOGNO DI GIULIA", un progetto che vuole dare ai suoi amici e ai suoi compagni di scuola, l'opportunità di arricchirsi attraverso la conoscenza di nuovi luoghi, persone e culture.

Quest'anno, abbiamo scelto di promuovere la raccolta fondi per questo progetto, che avverrà come di consueto tramite il tiro con l'arco con l'iniziativa "Una freccia per...", coordinata dalla ASD Dragon Rouge, all'Info-Point.

Anche se non l’abbiamo mai conosciuta di persona, sappiamo che Giulia era una frequentatrice del Triskell, e la vogliamo ricordare così, con la speranza che mai più accadano incidenti di questo tipo per imprudenza o distrazioni di chi guida, spezzando la vita di chi, davanti ad esso, ha ancora tutta da viverla.

 

Ci piace immaginarla in quel gioioso mondo celtico parallelo chiamato Sidhe -luogo che in gaelico è la dimora del “Piccolo Popolo o Popolo Fatato delle Colline”-, nella sua interpretazione più ampia di mondo invisibile, nel quale la vediamo giocare e correre libera e serena, volteggiando tra dispettosi Folletti e Fate leggiadre.

I fondi raccolti saranno donati direttamente ai genitori di Giulia.